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released January 18, 2013

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Flavio Zen Italy

Flavio Zen is just another dreamer in a sea full of sleeping. Find a way to bring the illusion of a dream in the concrete is not just only a colorful hobby. Is a need. The most important of needs, here specifically I try to do it through music.
A hug, Flavio Zen.
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Track Name: Caduta Massi - Eurasia
Teorie contraccettive

-È un colosso -che si fa spazio tra il vuoto dei tuoi pensieri, il peso dei desideri
la stessa supponenza di una coscienza che ha dato peso ad ogni gesto dove altri godevano il reso
In sizigia, il giogo ci accomuna, conditio sine qua non, un giorno nuovo ti darà la cura
poichè i quei mali -sono il frutto di un abuso e di uno sfruttamento, auto-vilipeso
il cerbero e i suoi latrati, allo stesso modo non importa quanto tu fugga dagli ideali
io non intendo essere metro della tua norma, ma ogni volta che parli sempre la stessa solfa
lancio i pensieri sui fili della corrente, dove più rischi e più sei certo d'essere presente
al cambio di voltaggio sono ancora lì a scrutare teste, ancora attori di scene cruente

Prova per una volta ad assumerti la colpa, ad ammettere una difficoltà come fosse ovvia
celare una piccola verità ma rivelarla per un bene superiore, come dire che sei bella quando lo sei nel cuore
e posso anche essere il primo personaggio nelle tue paranoie
ma puoi non credermi se accetti di rimanere nel forse
la Cartagloria del sospiro di donna, la stessa che se letta ti condanna alla gogna
certi segreti nascono per il solo scopo di esistere
e noi aneliamo ad essi cercando un motivo per resistere
cercando un motivo per resistere, un motivo per resistere

un motivo per resistere, un motivo per resistere
per non desistere

Prima o poi giunge la sera, dove sul letto ricapitoli quello che c'è e che c'era
e d'un tratto -senti che la realtà si sgretola
di giorno eri sicuro, ora ignori la predica
la tua calma medita, ma come in un condominio
c'è ancora qualcuno che non si acquieterà
puoi indire riunioni del vicinato
ma riguardo l'omicidio -nessuno dirà chi è stato
Track Name: Energie Cosmiche - Eurasia
io penso -che semplicemente il mondo non giri da solo, e che una mano muova l'altra invece che lavarla, tu Ponzio Pilato -come sempre indignato hai scelto di salvare il salvabile ma resti naufrago
Le mie condizioni non sono diverse, gambe svelte, le spalle più strette, una differenza ci accomuna, io creo calore, tu lo consumi, chiediti chi ha iniziato questa faida dei costumi
La soap opera è finita, dove la bella sedicente suora genera figli bastardi
tra mille inganni spaccia i pargoli come talenti ma -giù negl'angoli gli sguardi posso ammazzarti
Segregazione da militanti, e dire che tutto cominciò da una semplice incomprensione da infanti
dai lo so che era tutto uno scherzo, ammetti che era un brutto sogno in fondo all'ultimo cassetto

Divorerò la terra che calpesto fino a non averne più
mi nutrirò -di energie cosmiche, drogato di prana, uh fuori dalla mia tana
se confini il cuore dalla tua anima come puoi continuare a sbattere forte contro una porta
che ignora la morte, che ignora la morte
come se bastasse essere forti, contro le bufere e le sue ombre
braccia sempre più corte

Sono tra volti amici, non escludo la possibilità che si aggiunga un posto a tavola
questo non è lo sfogo dell'ennesima caduta ma il simposio dell'ameno lupus in fabula
per una volta la sofferenza non fa da freno, fili di tungsteno
l'idea di raccontare i bei ricordi, quelli che ancora agogni, che chiami bei tempi
ti spegne perchè incapace di fare sogni
Track Name: Meccanica Natura - Eurasia
Meccanica natura, la selva oscura, rotolano i cocci di una struttura
che ha smesso di funzionare in funzione di una litura, madre mordenzatura
un arte che nasce e si evolve per somme di modanatura


Mangio chilometri come se fossero gli stessi
a darmi forza, una ragion d'essere
vittima del picacismo, voglia di realizzare
sarò umano se invece che donare, io perdo il fiato?
anaerobico per natura, non traggo sospiri
perennemente immerso dal giorno in cui sono nato
controlla la mia natura, ma il tempo che perdi a criticare
lo paghi come una fattura
la legge dell'abaco -la procedura
-a star sotto rischi di nutrire la tua paura
tu lascia fare agli altri percorri la tua radura
non è l'immagine ma la sua caratura
siamo -continuamente vittima di noi stessi
come se un ospite inatteso banchettasse con i vezzi
che disprezzi, si, ma che continuamente rappezzi


Contando i giorni che separano me dalla verità, in caduta libera
io senza appigli solo con la mia musica, teoria in pratica, arte lunatica
sommando i colpi su di un corpo che non ha maschera
ho attraversato un cielo nuvoloso astrona-u-ta
superando i confini sono un argo-nauta -sono un argo-nauta
Track Name: Non Hai Bisogno Di Un Pubblico - Eurasia
Avevo dimenticato il canto dei grilli, e tu? Ancora vittima di quei fantastici volti tristi.

Hey ...ora che le sere si fanno più fresche, metto da parte un suono amico per una venere
fluiamo in tondo negli schemi che ci autocertificano, che ci replicano, gli alieni dentro
potrei perdermi -nelle metafore -come gocce solitarie in un mare afflitto da un maelstrom
ma a quanto pare il sole entra lo stesso, e piantala per una volta, adesso
così come la pietra sulla mandorla prematura, io vorrei strapparti la pelle come fosse muta
e muta sorrideresti scevra da una cultura che ha reso anche la più dolce favola: carne cruda
-
lo sai, come aria fritta su ciotole di tempura, ruba la mia forza in una notte senza luna
un compromesso solido come un segreto ma

ma io saprò tenerlo stretto -nei panni di un sollievo, un odore che ha preso il vento
e richiama a tavola la prole ignara, ignara dei tuoi mali che fremi nel tramandare ai posteri
ti svegli nei postumi, a mandar giù tutto divieni ubriaco del trauma che l'ha generato
e le tue schiere di maghi da te addestrati, non nasconderanno il nefasto mai dichiarato
Ok la smetto di filosofeggiare, se tu la smetti di farti scudo con il tuo male
non ci crede più nessuno al solitario e disperato
chi amava la solitudine mentre a sua volta amato
e nello stato in cui eri pochi anni fa,
quanti crucci in meno, dov'è la felicità?
a pensarci bene, meglio parlarsi subito
giusto il tempo di darsi uno schiaffo ma senza un pubblico
giusto il tempo di darsi uno schiaffo, non hai bisogno di un pubblico